Tutto quello che devi assolutamente sapere sulle Verifiche degli impianti di messa a terra

Tutto quello che devi assolutamente sapere sulle Verifiche degli impianti di messa a terra

In questo breve articolo troverai informazioni fondamentali, che riguardano le verifiche degli impianti di messa a terra ai sensi del DPR 462/01.

Le Verifiche degli impianti di messa a terra devono essere eseguite con procedure e metodologie ben precise.

Queste devono garantire un risultato perfetto.

L’impianto di messa a terra è quella parte dell’impianto elettrico che consente di evitare di rimanere folgorati a causa di un malfunzionamento o di un guasto dell’impianto elettrico.

Esso si compone di tanti elementi metallici che collegano per motivi di sicurezza le varie parti dell’impianto elettrico.

I componenti principali che costituiscono un impianto sono 3:

1. Dispensori,

che hanno come finalità principale la necessità di convogliare le correnti di guasto di un impianto elettrico verso il terreno.

I dispersori possono essere i conduttori in rame nudo, i picchetti in rame o in acciaio zincato o elementi idonei (dispersori di fondazione).

In caso di malfunzionamento di un sistema, la corrente

  1. fluisce verso il terreno transitando
  2. transita attraverso una via a bassa resistenza
  3. evita quindi che attraversi il corpo umano.

Se si tocca una massa metallica collegata ad un sistema disperdente si viene a creare un collegamento tra il terreno e la stessa massa metallica.

In questo caso la corrente elettrica sceglierà la via a minore resistenza, ovvero la messa a terra e non il corpo umano.

Questo perché il corpo ha una resistenza resistenza di 1.000 ohm.

2. Conduttori di protezione,

sono costituiti da cavi giallo-verdi che vanno a collegarsi alle varie utenze.

L’obiettivo principale è quello di convogliare la corrente dalla massa metallica in tensione al sistema disperdente.

È fondamentale verificare che tutte le apparecchiature siano collegate al sistema disperdente tramite apposite verifiche.

3. Interruttore differenziale,

L’interruttore differenziale ha il compito di interrompere istantaneamente la corrente elettrica quando una parte della stessa si disperde nel terreno.

Al presentarsi di un guasto è fondamentale interrompere l’alimentazione della corrente prima che il nostro corpo venga a contatto con la massa in tensione.

Nel caso in cui la massa metallica non sia connessa al dispersore, l’interruttore differenziale non interverrà fino a quando una persona non toccherà la massa stessa.

Il differenziale misura la corrente che in condizioni normali fluisce attraverso l’impianto elettrico: la differenza della quantità di corrente che entra deve essere uguale a quella in uscita, quindi pari a zero.

Anche il differenziale deve essere verificato periodicamente tramite apposite prove.

Protezione e Sicurezza

Questi tre componenti, che costituiscono l’impianto di messa a terra, assicurano la protezione e la sicurezza di ogni persona in caso di guasto e di malfunzionamento dell’impianto elettrico.

Grazie alla sinergia dei tre componenti si può evitare la morte accidentale di molti lavoratori, i quali possono venire a contatto con una parte metallica dell’impianto elettrico.

Inoltre è bene tenere presente alcuni dati importanti:

  • In Italia avvengono 270 infortuni annui, di cui il 4-5% hanno esito mortale, questo significa circa 13 persone morte sul posto di lavoro
  • Il 10% – 15% degli incendi hanno origine dall’impianto elettrico e dagli apparecchi utilizzati
  • In Italia si verificano oltre 5000 incendi dovuti a cause elettriche

Per questa ragione è di fondamentate importanza mantenere efficienti tutti i dispositivi che costituiscono l’impianto di terra tramite procedure periodiche di manutenzione e di verifiche degli impianti di messa a terra.

Queste devono garantire che tutte le procedure siano state adottate dai datori di lavoro e che gli impianti siano perfettamente funzionanti e sicuri.

Verifiche impianti di messa a terra

Ora Vediamo nello specifico:

  • Chi ha l’obbligo di effettuare le verifiche degli impianti di messa a terra
  • Con che frequenza effettuare le verifiche degli impianti di messa a terra
  • Chi può eseguire le verifiche

1. Chi ha l’obbligo della verifica sugli impianti messa a terra

Hanno l’obbligo di far verificare i propri impianti di terra tutte le attività lavorative sia private che pubbliche che abbiano almeno un lavoratore al proprio interno.

Quindi è bene tenere presente, che in questa definizione, sono compresi i soci lavoratori, gli stagisti, gli apprendisti, i lavoratori socialmente utili etc.(Clicca sul link per approfondire questo argomento)

Verifiche impianti di messa a terra

2. Periodicità delle verifiche:

Secondo il DPR 462/01 le verifiche degli impianti di messa a terra devono essere effettuate ogni 2 anni su tutti gli impianti in ambienti a Maggior Rischio d’Incendio,

Tutti le altre attività hanno hanno l’obbligo di effettuare la verifica ogni 5 anni. (Clicca sul link per approfondire questo argomento)

Verifiche impianti di messa a terra

3. Chi può eseguire le verifiche degli impianti di messa a terra secondo il DPR 462/01:

Una precisazione che va fatta e quella che tali verifiche di legge non possono essere eseguite  dall’elettricista di fiducia o da uno studio professionale di progettazione degli impianti elettrici, ai quali si possono però affidare gli incarichi di manutenzione.

I datori di lavoro devono quindi devono affidarsi obbligatoriamente ad Organismi ispettivi abilitati come la Misurlab, per le verifiche degli impianti di messa a terra. (Clicca sul link per approfondire questo argomento)

Verifiche impianti di messa a terra

4. Sanzioni:

Come tutte le leggi dello stato sono state previste anche le sanzioni a carico dei datori di lavoro che non adempiono alle verifiche obbligatorie di legge sugli impianti di terra.

Per i soggetti che non hanno effettuato le verifiche sugli impianti di terra è prevista una sanzione amministrativa che va 

dalle 1.000 alle 4.800 euro e una sanzione penale che prevede l’arresto da 2 a 4 mesi di reclusione.

Verifiche impianti di messa a terra

Lascia un commento